Molti verbi ancora

By | Pensiero, Poesia | No Comments

Vi conosciamo da tanti anni Vi conoscete da tanti anni Vi siete abbracciati sfuggiti nascosti inseguiti ascoltati amati perdonati emozionati chiamati Vi siete trovati Trovati nel senso di cercare (prima) e nel senso di azzeccare (poi) E vi siete talmente tanto azzeccati che oggi vi siete sposati Molti verbi ancora accadranno Alcuni al di fuori di voi Altri, come benedizioni, dentro di voi Che tutti questi verbi vi trovino come siete oggi Sposi

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Tra due

By | Poesia | No Comments

Mi avvicino, osservo: accelera. Mi allontano, sfuoca: rallenta. Uno per uno li conto, mischiàti dell’altro, il suono che ne esce fluttua, continuo. Irregolare. Colpi sovrapposti, sordi, ci alzano il petto. Rimbombano nella distanza che ci fa estranei. È solo se ti attraverso e respiro il tuo odore che ti metto dentro di me. E il ritmo si accorda, domestico, l’uno all’altro. Tra due, in fondo, un respiro muto, in ascolto. Nessun rumore. Pieno di vita. Il silenzio è lo spazio tra due battiti del cuore.

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Lecca

By | Racconto | No Comments

Sono sicuro che la mia lettera giace, pronta per essere spedita, sulla superficie del comodino che hai sul lato destro del letto. È come una piccola isola di serenità nel bel mezzo di quello che potremmo facilmente chiamare un caos totale. Libri, giornali, vestiti, sparsi in tutta la stanza, circondano quella piccola quantità di luce, l’unica che sembra priva di polvere. Un giorno hai scoperto un percorso diritto dentro di te e hai deciso di cavalcarlo. Così hai scritto, molte settimane fa, in uno di quei giorni di pioggia così comuni che avete dalle tue parti. Dopo tutto questo tempo che è passato, probabilmente non sarai più così tanto d’accordo con una parte del testo, scritto in quei primi giorni in cui la memoria era ancora fresca, e in qualche modo, eccitata. Potrei vedere chiaramente la punta della tua penna a sfera avvicinarsi alla superficie dei fogli, fitti di righe scritte in un inchiostro blu scuro. E tu, esitante ma con la ferma intenzione di cancellare alcune parole, e qualche frase che non ha più…

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Limpido

By | Pensiero | No Comments

Mi ricordo un po’ di anni fa della tua innocenza. O forse mi piace anche chiamarla così perché è qualcosa che associo a quello stato: manca la capacità di reato. E quello che mi torna facile è il tuo sguardo libero, sincero, diritto. Qualche giorno fa ho incrociato invece un fuoco diverso, come se tu puntassi a una distanza che io non vedevo. E più mi sforzavo, più non ci trovavo niente, laggiù, in un punto che non sapevo esistere. Per qualche attimo mi sono chiesto, confuso, se fossi io miope. Strizzavo le palpebre, nessuna nuova immagine. Ho cambiato, scosso, d’improvviso il soggetto: dal vuoto senza fondo sono andato al bordo netto dell’iride; ti ho fissato e un velo opaco è sceso sul tuo occhio scuro. Mi chiedo se sia solo la cataratta del tempo che sento passare, le occhiaie di una smania che non ti sapevo avere, le rughe delle cose che dovrebbero essere facili, un cerchio…

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Sum ergo sum

By | Pensiero | No Comments

Coniugazione del verbo essere, tempo indicativo presente, prima persona singolare. Sono. Io sono: ci si attacca poi il pronome che normalmente sta sottinteso perché così si rafforza l’identità di proprietà, di possesso, me stesso. Di chi è quel “sono”? Mio. Essere distacca con larga soluzione di continuità una miriade di altri verbi personali: appartenere, sostenere, parteggiare, seguire. Oggi da qualche parte qualcuno mi chiede di non stare, di non schierarmi, di non inneggiare. A malincuore debbo rispondergli che non mi è possibile farlo, ma non perché io non lo voglia, ma perché io non lo sono. Non appartengo, non supporto, non mi associo. L’ho fatto in passato (e lo rifarò), vedo #iostoconerri e mi ci ritrovo. Io non sono Erri De Luca, ma sto dalla sua parte, muovo il mio corpo intero, senza scremature, mi sposto, tutto, da quel lato della strada. Sostengo la sua idea per la libertà di…

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Osmosi

By | Pensiero | No Comments

Ci sono spazi di tempo dove non solo non esce niente, ma nemmeno entra. Appaiono pezzi di storie che rimbalzano sulla corteccia più esterna, senza diventare germoglio, fiore, frutto. È un ritardo della gestazione: ben radicata nel terreno che finalmente ha trovato, essa sta molto lentamente prolungando le sue radici fin dove le è possibile. Scova nutrimento, accumula, dorme di un letargo proficuo. Avviene così l’incontro con un inizio, un mezzo o una fine. Senza affannarsi troppo a scoprire da che parte girerà il prossimo corso della storia né di che sostanza siano fatte le mille anime dell’uomo. Allora verso. Prendo una direzione mentre svuoto. Questo fare spazio trova un inaspettato accordo: suona. Quando nell’intimità del momento ci si scambiano odori e sapori. È questa ripetitività credo. Notte. Percorro i chilometri che ci dividono, ma invece di accorciarli, li allungo. È solo inevitabile. A passi lenti o impetuosa, irrompe improvvisa. Ma a quanti metri dall’ultimo…

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Debolezze

By | Racconto | No Comments

È un caffè che mi sveglia. Provo a rigirarmi. Mi siedo in cucina, la testa tra le mani, lo sguardo va al pavimento di mattonelle marroni del tipo più economico, tanto che nelle infinite venature disposte a casaccio che per tante volte ho fissato, non ci vedo nessuna figura che riconosco, e mi ricorda come a volte guardando le nuvole nel cielo, spero di incastrarci una forma, uno sbuffo di vapore che mi sia sia familiare, solo che ora non ne trovo, lì nella stanza vuota, con ancora attorno tutte le pareti che avrei voluto abbattere. Un brivido imprevisto mi scuote dal centro del torace appena sotto lo sterno ed è un pugno di ragazzino delle scuole medie, quando ci si azzuffa per noia o per inesperienza; le botte che volano sono incapaci, inoffensive, non mirano quasi mai a fare un male vero, tranne a volte per caso, una precisa, sfortunata combinazione ti azzecca, al netto,…

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Straordinariamente

By | Pensiero | No Comments

È mentre cammino, in cucina, a piedi nudi, attento a non calpestare le linee tra le mattonelle del pavimento che ti vedo impegnata a fare troppe cose tutte assieme. Le conto e viene fuori un numero esagerato, troppo grande perfino le tue non comuni capacità. All’inizio non ci voglio credere ma un poco alla volta, mi accorgo che lo scopo reale di questa tua attività, è quello di distrarti per qualche istante da me; è lì in quel preciso momento in cui ti lascio, curioso, fare quello che sembra tu voglia, che mi ricordo del tempo. Provo a contare il numero dei giorni che sono passati dall’ultima volta e sobbalzo, ma ancora di più mi scuote il senso di vuoto che tutto questo spazio occupa. Ho perso un battito e un respiro, si accoppiano perfetti solo in questo momento. Non lo potevo immaginare, rimango così sospeso sul bordo di una…

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Sogno

By | Poesia | No Comments

È poi, lunedì. La fila dei giorni. Attesa che torni. L’aspetto là in fondo, perché non è qui. E questa è misura, che poi è un lontano. In questa distanza scrivi una parola. Per ogni mattina ne voglio una sola. La linea che forma, è un tratto di mano. Una, sospesa. Spremuta ogni notte mentre ci separa. Che dica di te e ci interroghi avara. Misteriosa però, che non faccia sorpresa. Lasciala partire, via. Come se il suono non fosse più tuo. Il soffio di un dio tu pensalo suo. Il ritorno sarà, assieme alla mia. E porterà lacrima, assieme un sorriso. Amara e di cuore. Di gioia e splendore. Che scende, e ti illumina il viso. Lo so, non è facile. Così inizio io. Racconto di te una parola dal mio. Imparo si sa, è meno difficile.

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Il libro che ti salva la vita

By | Libri | No Comments

Tu, si, tu che stai leggendo, sai qual è la differenza tra un comportamento sicuro ed uno potenzialmente rischioso? Se invece ti dico a bruciapelo: “Sicurezza”, cosa ti viene in mente? Ti è mai capitato di dovere affrontare un cambiamento nelle tue abitudini, nei tuoi modi di fare, magari cercando proprio di contrastare le tue attitudini? Hai mai fatto finta di niente o girato la testa dall’altra parte dopo aver visto un piccolo incidente (o anche un mancato incidente)? Cosa mangi di solito la sera? E fumi? Bevi? Godi di una certa influenza su qualche persona vicina a te, un amico, un collega, un familiare? Ti sei mai preso un impegno nei confronti di qualcuno o di qualcosa? Si percepisce nel racconto di chi si è fermato a riflettere su tutti questi aspetti della salute e sicurezza sul lavoro, l’urgenza di comunicare, di fare sapere, comprendere e capire che c’è…

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Books

Non si può scrivere senza leggere.