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Dabe

No grazie, non fumo più.

By PensieroNo Comments

Tra le tante sceneggiature possibili di un’esistenza ne va in scena sempre e soltanto una sola; è sempre buona la prima, anche quando invece è pessima e andrebbe rifatta più e più volte. Di tanto in tanto la vita ci regala un’altra inquadratura simile e l’esperienza acquisita ci permette di interpretare meglio il nostro ruolo: evitiamo gli errori del passato, prevediamo le inaspettate e spiacevoli conseguenze, anticipiamo le possibili derive e difficoltà. Chi è bravo o fortunato, non ha bisogno di questa seconda occasione e azzecca subito tutti i tempi e i modi giusti, convince e ha successo. Qual è però allora la differenza tra le due esperienze, cosa distingue il vincente dallo sventurato? Se si osserva il percorso di sviluppo di chiunque, si nota come questo sia determinato in partenza da scelte non autonome: chi ci cresce sceglie cioè per noi prima il nostro nome, poi i vestiti, il…

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Curiosity Killed The Cat

By PensieroNo Comments

Sono curioso? Un tempo sicuramente lo ero. Una valanga di mancate risposte ha spento negli anni quell’impeto. È colpa delle persone che ho incontrato? Ho sbagliato a caricare di significato certe relazioni? Può essere. Non ne faccio colpa a nessuno e contemporaneamente a tutti. Se non sono più tanto irrequieto lo devo alla durezza del mondo che scava spazi di domanda dentro di te e poi li lascia vacui di un’attesa senza resa. Non c’è nessuno che ritira il vuoto per il pieno. Di quello spazio rimane la cicatrice, pelle tirata sul tamburo dell’assenza; e nel colpirla, il suono cupo che ne scaturisce mi mette timore. Ne soffre la vitalità, manca la pazzia del gesto improvviso. Ma è più saggia l’assenza di curiosità, è meditazione, è pensiero, è mantenimento della specie, è reazionaria. Se mi piace? No non mi piace. La conservazione è per me solo per sopravvivenza, extrema ratio. Ne…

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Ottotre

By PensieroNo Comments

Ecco, io uomo, vengo dal fango per irruzione divina. Mentre tu donna, scavata dal mio fianco sei carne di carne. E Dio che in me soffiò la vita, in te costruì la bellezza.   Giorgio Gaber – Una donna Erri De Luca – Le sante dello scandalo

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Scrivi sulla sua bacheca

By Internet, PensieroNo Comments

E alla fine è giusto maledire facebook che mi ricorda il tuo compleanno, che però non è più un compleanno ma un anniversario. Io vorrei che ci fosse, come quello della nascita anche l’anniversario della morte. Della tua morte. Già perché tra i messaggi, le foto, i commenti, quello sembra un luogo così pieno di vita mentre tu la vita l’hai lasciata, poco più di un anno fa. Solo che non c’è scritto da nessuna parte, non lo trovi sbagliato? Vorrei vederlo quel numero, quel giorno. Vorrei un inizio ed una fine. Perché mi sembra strano che non ci sei, mi sembra solo come se non ti vedessi da un po’, come se in questo poco tempo non ci fosse stata l’occasione di incontrarci e fermarci un secondo a raccontarci una storia. Lo so che ti ho accanto, in quel modo lì, lo so che posso trovarti e pensarti perfino in…

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Comandare e fallire

By PensieroNo Comments

Ho da un paio d’anni la patente nautica e ho conosciuto il temperamento e la fermezza degli uomini delle capitanerie di porto (che ricordo essere funzionari militari e non civili), abituati alla gerarchia e al comando. Durante l’esame si viene interrogati da loro: ricordo con esattezza di avere risposto ad una domanda sulla bussola descrivendola e argomentandola fin nei più minimi dettagli, dimenticai però un’unica singola parola e la risposta nel suo insieme (corretta al 99,9%) fu valutata sbagliata. Contemporaneamente alle mie enunciazioni, il secondo esaminatore ricontrollò non so più quante volte se un rilevamento da prendere “al traverso” fosse stato da me fatto sulla rotta (errato) o sull’angolo di prora (corretto). Neppure di fronte al risultato finale ineccepibile di quel carteggio, quel funzionario si convinse della bontà del mio esercizio. Volle (probabilmente dentro di sé sentiva di dover fare così) più e più volte ricontrollare. Fortunatamente risposi correttamente (100%)…

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Ora tocca questa lacrima e un soffio la trasforma in fragola o diamante.

Attimo

Enne

By Pensiero, PoesiaNo Comments

Ci vediamo, dì, che ne pensi? Che t’inventi? Maledizione! Del dove te ne vai? Là? Si sta comodi, c’è rumore? E correre e saltare? Ci sono abbracci da cercare? Si può far capriole? Dimmi, ci sono ancora, le parole? Qui non c’è altro che domande. E allora smetto. Non mi viene facile lasciare ma non si può proprio continuare. Per ora, ti lascio qui quel che viene più facile a tutti. Per ora, sto con tutti. Ciao. Puoi ascoltare: Sigur Rós – Starálfur

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Lettera iniziale

By Pensiero, PoesiaNo Comments

È questo sforzo, di tempo immemore che mi separa di quanto aumentato l’allungo per raggiungerti. Sublime ignoranza smetti, ti prego, di cullare la mia beata coscienza. Basta! Intorpidita, ubriacata non ti serve a ritrovarla dall’alto a scrutare le nebbie. Neanche serve questo risparmio, questa unica imprevedibilità che ti serbi. C’è finora un solo colpo, un battito. Da risuonare, effondere, moltiplicare. Raccolto a celebrare esequie al passato*.   * Quest’ultimo verso è un omaggio ad Alda Merini 

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AiEmSoSorri

By PensieroNo Comments

Sono molto dispiaciuto, me ne dolgo, chiedo scusa. Se mi interrogo su questo gesto di auto-assoluzione che mi sembra unico nel panorama delle offese, dove spesso invece si reclamano risarcimenti anche pretestuosi, lo immagino così, d’acchito, gravemente insufficiente nel sanare il presunto “reato” che si è commesso, per cui si tenta l’amnistia. Ho fatto un piccolo sondaggio, e sono stato quasi sopraffatto, non esattamente aggredito ma poco ci mancava, come se si andasse a tastare un nervo scoperto, un piccolo scheletro lasciato nell’armadio, un magone, sì, un magone rimasto lì, ancora da mandare giù. Quasi che chiunque abbia subito questo dispetto. Allora forse che tutto questo non basti, a me sembra confermato da queste reazioni inaspettate. La prima constatazione però sta nella qualità del torto subìto. La quantità intesa come reiterazione, amplifica ma non spiazza la scena; se invece si tratta di aumentati livelli di sofferenza allora il discorso può…

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Le parole che vorrei trovarti

By Pensiero, PoesiaNo Comments

Distanza breve, un attimo quello che impatta è mare su scoglio. Accosto. Ascolto il voltarsi dell’onda, lo scroscio impetuoso è uno scoppio riempie di suono e distrugge. Al prossimo tuffo mi chiudo gli orecchi e attonito osservo uno scambio di amore è immobile il sasso, non cambia di un niente milioni, migliaia, di anni lo aspetta quel bacio di acqua lo scioglie perfetto. Ripongo lo sguardo puntandolo al cielo e subito un brivido chiama la pelle per ogni sua goccia che il muscolo accende; se scivola piano, una lacrima finge. Dell’acqua sul viso, rimane il salato in punta di labbra lo trovo baciarmi e l’odore del sole mi ferma il respiro. Il confine terracqua mi parla ‘sí chiaro comunque lo legga mi dice del tutto che ogni mio senso non può che capire; di stessa natura, in sé tumultuosa ti spezza le reni o ti inorgoglisce. Su questo equilibrio è…

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