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Pensiero

Enne

By | Pensiero, Poesia | No Comments

Ci vediamo, dì, che ne pensi? Che t’inventi? Maledizione! Del dove te ne vai? Là? Si sta comodi, c’è rumore? E correre e saltare? Ci sono abbracci da cercare? Si può far capriole? Dimmi, ci sono ancora, le parole? Qui non c’è altro che domande. E allora smetto. Non mi viene facile lasciare ma non si può proprio continuare. Per ora, ti lascio qui quel che viene più facile a tutti. Per ora, sto con tutti. Ciao. Puoi ascoltare: Sigur Rós – Starálfur

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Lettera iniziale

By | Pensiero, Poesia | No Comments

È questo sforzo, di tempo immemore che mi separa di quanto aumentato l’allungo per raggiungerti. Sublime ignoranza smetti, ti prego, di cullare la mia beata coscienza. Basta! Intorpidita, ubriacata non ti serve a ritrovarla dall’alto a scrutare le nebbie. Neanche serve questo risparmio, questa unica imprevedibilità che ti serbi. C’è finora un solo colpo, un battito. Da risuonare, effondere, moltiplicare. Raccolto a celebrare esequie al passato*.   * Quest’ultimo verso è un omaggio ad Alda Merini 

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AiEmSoSorri

By | Pensiero | No Comments

Sono molto dispiaciuto, me ne dolgo, chiedo scusa. Se mi interrogo su questo gesto di auto-assoluzione che mi sembra unico nel panorama delle offese, dove spesso invece si reclamano risarcimenti anche pretestuosi, lo immagino così, d’acchito, gravemente insufficiente nel sanare il presunto “reato” che si è commesso, per cui si tenta l’amnistia. Ho fatto un piccolo sondaggio, e sono stato quasi sopraffatto, non esattamente aggredito ma poco ci mancava, come se si andasse a tastare un nervo scoperto, un piccolo scheletro lasciato nell’armadio, un magone, sì, un magone rimasto lì, ancora da mandare giù. Quasi che chiunque abbia subito questo dispetto. Allora forse che tutto questo non basti, a me sembra confermato da queste reazioni inaspettate. La prima constatazione però sta nella qualità del torto subìto. La quantità intesa come reiterazione, amplifica ma non spiazza la scena; se invece si tratta di aumentati livelli di sofferenza allora il discorso può…

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Le parole che vorrei trovarti

By | Pensiero, Poesia | No Comments

Distanza breve, un attimo quello che impatta è mare su scoglio. Accosto. Ascolto il voltarsi dell’onda, lo scroscio impetuoso è uno scoppio riempie di suono e distrugge. Al prossimo tuffo mi chiudo gli orecchi e attonito osservo uno scambio di amore è immobile il sasso, non cambia di un niente milioni, migliaia, di anni lo aspetta quel bacio di acqua lo scioglie perfetto. Ripongo lo sguardo puntandolo al cielo e subito un brivido chiama la pelle per ogni sua goccia che il muscolo accende; se scivola piano, una lacrima finge. Dell’acqua sul viso, rimane il salato in punta di labbra lo trovo baciarmi e l’odore del sole mi ferma il respiro. Il confine terracqua mi parla ‘sí chiaro comunque lo legga mi dice del tutto che ogni mio senso non può che capire; di stessa natura, in sé tumultuosa ti spezza le reni o ti inorgoglisce. Su questo equilibrio è…

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Sarvego

By | Pensiero | One Comment

Stanco del tentativo? Voglio essere capace. Voglio qualcuno che mi insegni. Voglio un maestro. A contarli quelli che ho incontrato nella mia vita, faccio alla svelta: tre, quattro. Penso a chi, disinteressatamente, camminandomi a fianco, mi ha fatto vedere, provare, toccare con mano, si è fermato con me quando il passo si allungava e il fiato si faceva corto, per vedere com’è che funzionava tutta questa storia qua. Parlo di chi accompagnandomi per un pezzo di strada già da lui percorsa, mi portava al bivio giusto della vita mia, senza mai scegliere per me ma senza nemmeno risparmiarsi l’ultimo consiglio, imparato come una litania mandata a memoria per poi essere cantata come balsamo nelle notti solitarie dello spirito, nelle giornate buie disseminate lungo ogni cammino. Perché anche se certe fatiche e sofferenze non si possono evitare, né ci si può per tempo attrezzare perché non ci feriscano, il rigore, la…

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Scelte

By | Pensiero | No Comments

Come ci si comporta dinnanzi all’insorgere di conflitti all’interno di gruppi e comunità transitorie o permanenti? Cerchiamo di definire in origine il significato che vogliamo qui dare al termine “conflitto”: ci si trova di fronte o a far parte o anche a promuovere un conflitto qualora si manifestino punti di vista differenti, e quindi ragioni proprie da difendere o da imporre, su vari argomenti di natura ampiamente disparata, dalle relazioni interpersonali al mondo del lavoro, dalle dinamiche di convivenza allo sport. Un passo ulteriore andrebbe fatto nel discernere la sottile differenza tra competizione e conflitto e sull’opportunità che nella storia questa ha creato. Nel tempo infatti i conflitti sono stati spesso tanto più partecipati quanto meno voluti e le competizioni (ad alto livello) tanto più desiderate quanto meno partecipate, tant’è che se ne sono create simulacri adatti a tutte le categorie. A dire il vero, anche dei conflitti se ne…

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Stanze d’attesa

By | Pensiero | No Comments

Aspetto. Ma non è un treno o un aereo. Non devo, per ora, andare da nessuna parte. Non è nemmeno qualcuno in ritardo. Il più delle volte l’attesa mi sembra legata al movimento di persone o cose: ci si sposta e c’è di conseguenza un tempo tecnico nel quale l’attività principale è il cambiare lo spazio che occupiamo. Mi vengono però in mente a contrasto innumerevoli attese immobili, minuti lasciati scorrere, perduti per sempre in tediose stanze d’attesa. Mi sembrano stanze e non sale perché è come se, contigue, le abitassimo, passando da una all’altra e in ognuna, con le proprie diverse caratteristiche, sperimentassimo uno spaziotempo diverso, fino a giungere a quella particolarissima con montato a parete uno specchio. L’obiettivo qui non è più né il tempo né lo spazio ma il decoro, e l’attesa di me che aspetto si confonde con l’immagine del mio volto, il mio aspetto. Tecnicamente…

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Apologia

By | Libri, Pensiero, Poesia | No Comments

Qual è che hai attorno? Quanto di sofferto, voluto e prima desiderato, sognato? Di cosa ti sei circondata? E quale il movimento: ti sei avvicinata o hai tratto? Ciò che rimane è somma. Lunga fila di addendi in spazi vuoti. Non ti stupire allora di questa ulteriore inutilità. Perché a sublimare l’essenza del dono, che nulla già vuole a cambio, cosa si può di più di ciò che non serve? Difficile sarebbe: pensato, forse nemmeno immaginato; questa sia ricerca, senza cogliere frutto, né vendemmia, né raccolto. Che non si bestemmi il sudore del campo, si rimanga a versarlo sul pane. Di questo non ci si mangi, non ci si campi. A che scopo? Balsami e lozioni non osano di meglio. Ma a goderne appieno di una volta. Anche solo una volta. Di questa oscena mancanza di uso.

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Sconfitte

By | Pensiero, Poesia | No Comments

Galleggio intatto a cinque metri da te. Senza voce. Non conosco le parole che vorresti ascoltarmi, mi sembra presunzione mia credere, anzi, che le attendi. Ciò che rimane è perdermi per un istante un attimo in un incrocio possibile di luce. Traiettoria unica ottica. Sono stracciato di questa mia delicatezza. E l’intorno persone e gesti, musiche e voci, a corollario del mio tumulto. Muove immobile l’”incerto” ovunque vada rimane fermo ad aspettare. Resisto, lì in piedi silenziosamente abbattuto. Mi rialzo. Che di sconfitta mi faccio vittoria. Arrivo.   Da ascoltare: Subsonica – Benzina Ogoshi Da ricordare: 80° della nascita di Alda Merini

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