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Poesia

Ginepro

By PoesiaNo Comments

Mandami un segno, un rimando, un petalo di rosa. Un raggio di blu. Scollami se puoi da questa vita grigia che nessuno sceglie. È che non sceglie. Balle. Il destino non esiste. Muovo però al ritmo di una musica che mai ascolterei. Burattino negli arti e dei fatti. Quale costrizione? Quale assurda legge o regime mi opprime a ciò? Scuotimi al torpore di uno senza sogno. Che all’Uomo non manca mai. Qual è l’essenza del mio legno? Annusala e ritrovala per me.

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Pioggia

By Pensiero, PoesiaNo Comments

Tra tutte son tante, una goccia nel mare in un giorno qualunque lo sguardo distoglie. Tremava il distacco pur senza radice dal mondo fatato di pesci e conchiglie. Un viaggio ’si breve, varcare la soglia, un passo, uno solo che par non finisce. Eppure là sotto di gocce a milioni la stringono attorno ma è lei che capisce. Che buffo quel balzo nel cielo infinito, lasciar la tua casa per esser dimora. Così quel granello nel vento rapisci per farne una nuvola perché non lo è ancora. Incontro dell’altro, tremendo mistero incorpora un seme che mangi da sposa. Scatena un diluvio tempesta di vita a nutrire la terra di frutti orgogliosa. E piove nei campi, sui prati, sui fiori son lacrime e gioia, nel ferro, un anello. Mistero l’incontro memoria il ricordo da qui tutto parte è il giorno più bello.   A Sara e Gianni

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Esisto, li.

By Pensiero, PoesiaNo Comments

Da dovunque arrivo, vengo ad occupare con lo spazio del mio corpo, un luogo. E mentre tutti lo vedono, lo toccano, lo vivono, nessuno che lo abiti. In quest’aria, tu. Lungo la spiaggia in fila: una spalla, un braccio, il blu. Ecco, questo tempo. Vorrei essere nato qui. E forse lo sono. Di certo è casa mia. Per lo spazio breve di un’esistenza. Per il tempo duro di un’assenza.

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Quattro caramelle

By Pensiero, PoesiaNo Comments

Come biglie di vetro a strofinare conservo schegge intere di un ricordo. In disordine ti incontro e sbando senza macchina né strada. Eppure non uno solo che riaffiora ma luce nuova ammaestra nuove cose. D’allora ho memoria ad occhi chiusi un senso basterebbe a riportarle. Di queste alcune gioie ed altre gemme accolte da un giaciglio di cartone. Che il senso si capisce non è quello e invece è quello a dare a tutto il senso. Di pelle o di giustezza il salto come si nasce è nuvola per l’uomo. Che riempie gli occhi e ti colora i giorni mistero tra i misteri del creato. È di un regalo che qui si sta parlando da fare l’uno all’altro e l’altro all’uno. A dir così sembra non valga niente che a loro guadagnar sembrar non prende. Siccome a più gettar nulla rapisce è ben più dell’oro che c’è da benedire. Ma più…

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