Cazzo è un’utopia?

By 18 gennaio 2013Pensiero

C’è un sacco di gente, ma proprio tanta che si fidanza.
Passa insieme del tempo e poi si sposa, fan dei figli e magari poi si lasciano, o prima o dopo in un punto qualsiasi del percorso. Qualsiasi non è a caso, sta lì perché significa “imprevedibile” ma quel “a caso” non fa pensare?
Allora ti sei fidanzato? No.
Ma qual è il problema allora?
Per l’amor del cielo nessun problema, sembra solo che la Storia vada lì, si sposti sempre, lentamente ogni tanto e a volte invece rapidissima, ma comunque in quella direzione.
E così ti capita di sentirti raccontare tante storie (minuscolo qui, mi spiace, mi spiace, mi spiace davvero tanto per voi piccoli ometti insignificanti, ma qui siete tanti e singoli e piccoli e non più tanti e tutti insieme a formare l’uomo in sé) che si assomigliano e per qualche strana ragione tu non ne fai parte; non sei mica veramente tu il protagonista della situazione, ma sono altri, altri e altri e ancora altri.
Non sarà dico, possibile invece farla quella Storia lì? (ahhh torna il maiuscolo si si)
Te lo dico a te.
Bellezza.
Madonna se mi spaventa però.
E che ne so perché? Tu che mi sembravi kryptonite; eh già l’effetto era proprio lo stesso ma io di superman non c’avevo manco la tuta, figurati il volare tra le stelle e la vista a raggi-x!
Così eri sempre lontana, minchia lontanissima, irraggiungibile, inavvicinabile. Ella miseria, dove cazzo eri?
Poi ci son passati in mezzo degli anni mi sa.
E una sera anche un nonimportacosa-tonic.
E poi anche un paio di righe prestate da un amico.
Così è successo che per una frazione di attimo, indivisibile, perché deve essere stato brevissimo, piccolissimo, qualcosa di minimo, insomma insignificante, per quello spazio è passato il tuo sguardo.
L’avrei tenuto fermo così, per sempre.
Sara per quello che mi prendo la briga di cercare di rivederlo?

Funziono ben male porca vacca.

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