<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Michele Dabergami Web Site</title>
	<atom:link href="http://www.dabe.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.dabe.it</link>
	<description>www.dabe.it - sito personale di Michele Dabergami</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Mar 2010 20:00:50 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Volevo fare il liceo</title>
		<link>http://www.dabe.it/2010/03/10/volevo-fare-il-liceo</link>
		<comments>http://www.dabe.it/2010/03/10/volevo-fare-il-liceo#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 19:01:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dabe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensiero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dabe.it/?p=246</guid>
		<description><![CDATA[Qualcosa andò male e mi ritrovai così in un istituto tecnico industriale.
La tradizione voleva che nelle prime sezioni (quelle meno suscettibili a pericolose variazioni di personale) si rintanassero i professori migliori: lo sguardo posato a volte non più distante la propria cattedra.
In quale scuola non si trova forse la 1a A?
Ai tempi, quindi, già se finivi nella F eri uno sfigato, i tuoi genitori avrebbero maledetto il sistema scolastico e la tua istruzione sarebbe andata a farsi benedire…
Per contare sulle dita delle mani la cardinalità della mia sessione avevo bisogno del mio compagno di banco: solo mettendoci assieme avremmo potuto raccoglierne tredici da contare.
L’ambiente non era male: in quaranta metri quadri respiravamo la nostra cultura in trenta; mi sembra di vedere nei tg di oggi la polizia scoprire un covo di disgraziati, materassi per terra, uno addosso all’altro a dormire, venti per stanza.
Trenta, tutti maschi. Eravamo disperati, si, ma non lo sapevamo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Qualcosa andò male e mi ritrovai così in un istituto tecnico industriale.<br />
La tradizione voleva che nelle prime sezioni (quelle meno suscettibili a pericolose variazioni di personale) si rintanassero i professori migliori: lo sguardo posato a volte non più distante la propria cattedra.<br />
In quale scuola non si trova forse la 1<sup>a</sup> A?<br />
Ai tempi, quindi, già se finivi nella F eri uno <em>sfigato</em>, i tuoi genitori avrebbero maledetto il sistema scolastico e la tua istruzione sarebbe andata a farsi benedire…<br />
Per contare sulle dita delle mani la cardinalità della mia sezione avevo bisogno del mio compagno di banco: solo mettendoci assieme avremmo potuto raccoglierne tredici da contare.<br />
L’ambiente non era male: in quaranta metri quadri respiravamo la nostra cultura in trenta; mi sembra di vedere nei tg di oggi la polizia scoprire un covo di disgraziati, materassi per terra, uno addosso all’altro a dormire, venti per stanza.<br />
Trenta, tutti maschi, eravamo disperati. Ma non lo sapevamo.<br />
<span id="more-246"></span>Cominciai ad accorgermene al primo compito in classe: cinque e mezzo in matematica, la mia materia preferita.<br />
Non avevo capito ancora bene come funzionavano le cose.<br />
Alle elementari avevo avuto un maestro affettuoso e gentile: un signore! Alle medie tanti bravi insegnanti, forse nessuno raggiungeva l’<em>ottimo</em> ma sicuramente un bel <em>distinto</em> a tutti non lo negherei.<br />
Qui invece ero capitato in un altro mondo, in un mare dove si navigava a vista verso un porto tanto insicuro quanto sconosciuto; con la bella pretesa di riuscirci, senza fornire ahimè la barca.<br />
Me lo ricorderò per sempre quel segno a penna rossa sul protocollo. L’inizio di un autunno.<br />
Non sapeva niente la <em>prof,</em> alla lavagna si bloccava, gli esercizi non li sapeva fare. Toccava a noi: la <em>sdella</em> risolveva il problema e così ci liberava.<br />
Paolo il “secchione”(sdella, appunto) stava come su un crinale, alleato dei <em>prof</em> e odiato da tutti gli altri, ad ogni mossa poteva precipitare in uno dei due baratri. Il brutto era che dalla nostra parte ci cadeva spesso. I suoi nemici erano: <em>Massi</em>, uno del nostro anno cresciuto in fretta nei muscoli e non altrettanto nel cervello e poi <em>Gianni</em> e <em>Bobo</em>, due fratelli gemelli bloccati l’anno prima da uno scrutinio non proprio favorevole. I tre andavano piuttosto d’accordo tra di loro mentre ignoravano la maggior parte di noi per concentrarsi principalmente su <em>Paolo</em> e <em>Beppe</em>.<br />
Se <em>Paolo</em> era <em>semplicemente </em>costretto a fare i loro esercizi e a passare qualche soluzione durante un compito in classe, <em>Beppe</em> era il loro vero bersaglio.<br />
<em>Beppe</em> aveva dalla nascita una <em>faccia da pirla</em>, lo riconoscevi già da lontano per come camminava strascicando i piedi, tanto che perfino qualcuno del triennio, <em>alieni </em>che normalmente ci ignoravano del tutto, si era spinto a prenderlo in giro per quell’incedere sghembo.<br />
Doveva fare di tutto: dal portare gli zaini durante lo spostamento tra le aule, al recuperare merendine e bibite ad ogni richiesta, al presentarsi volontario durante le interrogazioni, fino al più semplice e becero ruolo della cavia da laboratorio. Senza nessun <em>WWF </em>come spalla.<br />
Schiaffi, pugni, sberle, sgambetti, calci, il righello schiacciato sulle dita. La punta del compasso invece di ruotare attorno al centro del cerchio perfetto, varcava spesso l’impalpabile resistenza della stoffa di jeans per raggiungere con facilità un ancor giovane gluteo.<br />
Per noi <em>normali</em>, i guai maggiori si presentavano quando <em>Beppe</em> non veniva a scuola, (una volta rimase a casa per una settimana intera perché Massi gli aveva tirato così tanto il naso da formare un ematoma talmente blu che poteva provocare danni permanenti!) in sua assenza un po’ a turno tutti diventavamo dei bersagli. Come una strada a Sarajevo, il loro sguardo andava attraversato alla svelta.<br />
Un anno da adolescenti nascosti dietro i propri quaderni: il <em>prof</em> che scruta la classe “<em>Dunque…, interroghiamo</em>…” solo che il <em>prof</em> stavolta era ripetente e l’interrogazione era un bel cazzotto da schivare.<br />
Solo qualche coraggioso provava ogni tanto a ribellarsi: “al bar a prenderti una coca ci vai tu…”: Queste brevi parole di sfida, ti guadagnavano in fretta un corposo aumento di flusso sanguigno sottocutaneo al volto e un ben definito alone di cinque dita non tue, come vacuo ricordo.<br />
Eravamo così tutti, o avremmo tutti voluto esserlo: non qualcuno da imitare forse, ma da invidiare come minimo, essere rispettati e temuti era un valore che conteneva pure il ruolo implicito di capo branco. <em>Un uomo solo al comando:</em> storie di leader troppo spesso soli.<br />
Una volta tenni testa a <em>Massi</em>: non gli portai lo zaino e anzi per scherzare gli diedi pure un calcio che lo fece rotolare poco più in la&#8230; Non la prese bene; fuori da scuola mi seguì mentre tornavo a casa e alla fine mi raggiunse in un androne. Solo per caso qualcuno entrava proprio in quel momento; caro amico sconosciuto, ti ringrazia ancora oggi la linea dritta del mio naso.<br />
Per una buffa curva della storia io e <em>Massi</em> siamo così diventati amici. Le botte che ho scampato hanno gettato un ponte che nessun ingegnere avrebbe mai sognato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dabe.it/2010/03/10/volevo-fare-il-liceo/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Faqaduck</title>
		<link>http://www.dabe.it/2010/03/10/faqaduck</link>
		<comments>http://www.dabe.it/2010/03/10/faqaduck#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 14:36:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dabe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dabe.it/?p=235</guid>
		<description><![CDATA[
Faqaduck is devoted to collect news, share Umeat and have discussion. You can get daily happy pills, cultural interests, economy knowledges. You can find whatever you need to satisfy your curiosity. With faqaduck be what you want updating yourself.
It is my friend&#8217;s blog. Enjoy it!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.faqaduck.com/logo_faq_a_duck.jpg" alt="Faqaduck" /></p>
<p>Faqaduck is devoted to collect news, share Umeat and have discussion. You can get daily happy pills, cultural interests, economy knowledges. You can find whatever you need to satisfy your curiosity. With faqaduck be what you want updating yourself.</p>
<p>It is my friend&#8217;s blog. <a href="http://www.faqaduck.com/" target="_blank">Enjoy it!</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dabe.it/2010/03/10/faqaduck/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Non mentiamoci</title>
		<link>http://www.dabe.it/2010/02/20/non-mentiamoci</link>
		<comments>http://www.dabe.it/2010/02/20/non-mentiamoci#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 08:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dabe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensiero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dabe.it/?p=224</guid>
		<description><![CDATA[Senti, questa te la devo proprio raccontare!
È un sogno.
Allora eravamo in questa festa che durava diversi giorni, come un rave solo che la gente era normale e il posto era un castello, ma un castello delle nostre colline, come quello di Statto, cioè molto bello e molto grosso ma non principesco della serie fossato e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Senti, questa te la devo proprio raccontare!<br />
È un sogno.<br />
Allora eravamo in questa festa che durava diversi giorni, come un rave solo che la gente era normale e il posto era un castello, ma un castello delle nostre colline, come quello di Statto, cioè molto bello e molto grosso ma non principesco della serie fossato e coccodrilli.<br />
Naturalmente ci sei anche tu e già da un sogno precendente ti avevo vista flirtare con uno, ma niente di che: gran discorsi e pezze e basta; solo che te gli davi corda e a me lui stava sul culo. In più tutti alla festa sapevano di me e te (questa è difficile da spiegare, diciamo che sapevano di me e te come io conosco te e tu me), e questo flirt destava un po&#8217; di scalpore (come quando la gente si bisbiglia nell&#8217;orecchio: &#8220;Oh, ma hai visto quelli?&#8221;) ma niente di grave. Ad un certo punto, visto che il giorno dopo mi dovevo alzare molto presto, decido di andare a letto, mi sposto di una stanza più in là e i rumori giungono già molto attutiti come se la musica oltre la porta filtrasse a fatica. Nella stanza c&#8217;è una piccola cucina, un divano con una coperta sul quale  mi corico e una tv lcd ma non tanto grande, attaccata male di lato su una colonna (mi ricordo che dovevo guardarla storta). Come al solito non mi addormento e dopo poco entrate tu e il tipo, state ridendo di qualcosa di buffo che vi siete appena detti, ma quando mi vedete però smettete subito di ridere mentre io non faccio una piega, rimango li sotto la mia coperta con la mia tv storta. Lui inaspettatamente tenta un patetico tentativo (cosa che ti delude moltissimo) di cercare un&#8217;altra stanza provando a sfangarla. Tu che nel frattempo ti eri avvicinata al bracciolo del divano fino a sedertici (mi davi così le spalle) nel vedere questo misero esperimento esclami: &#8220;Faccio il caffè!&#8221;. Poco dopo il tizio rientra nella stanza come se si fosse perso al corso dei boy scout e comincia a guardare la televisione (oh senti il programma non me lo ricordo proprio e poi guarda che io ce l&#8217;avevo di lato!). Questa sua visione rettilinea mi incazza, così mi alzo (balla! Mi sono scostato la coperta e seduto sul divano, non mi sono per niente alzato!) e ad un certo punto è stato chiaro per tutti, perfino per il beota (si mi sta su culo, embè?), che qualcuno era di troppo in quella stanza e che quel qualcuno era lui. Nonostante questo rimaneva li impalato con la sua cazzo di tv lineare, un po&#8217; come certa gente che si trova per sfortuna di fronte ad un animale selvatico e rimane lì inerte, bloccata (cazzo è, speri di passare inosservato?). Così al colmo del suo immobilismo mi alzo (per davvero stavolta) e gli dico: &#8220;Senti, siamo adulti, non mentiamoci. Bevi il caffè e vattene!&#8221;.<br />
Attraverso un processo fisico non ancora definito per una frazione di secondo si è pietrificato: una sorta di auto-somatizzazione dell&#8217;immobilità, come se la fisica rispondesse in qualche modo anche ad alcune leggi filosofiche, il che sarebbe una figata, s&#8217;intende.<br />
Pochi istanti dopo, senza bere il caffè, se n&#8217;è andato.<br />
E lì il nulla, il tempo sospeso, io e te e basta.<br />
Poi la festa si è trasferita nella nostra stanza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dabe.it/2010/02/20/non-mentiamoci/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ancora tutto può succedere</title>
		<link>http://www.dabe.it/2010/02/12/ancora-tutto-puo-succedere</link>
		<comments>http://www.dabe.it/2010/02/12/ancora-tutto-puo-succedere#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 13:34:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dabe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensiero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dabe.it/?p=216</guid>
		<description><![CDATA[Adesso che hai il nome della bimba posso rivelarti che il mio nome preferito è Maria (così sono certo di non averti influenzato!), Lucia non è tra i miei preferiti, ma so anche che la scelta di un nome è una cosa terribilmente soggettiva, dipende quasi sempre dalle persone che abbiamo conosciuto e che portavano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Adesso che hai il nome della bimba posso rivelarti che il mio nome preferito è Maria (così sono certo di non averti influenzato!), Lucia non è tra i miei preferiti, ma so anche che la scelta di un nome è una cosa terribilmente soggettiva, dipende quasi sempre dalle persone che abbiamo conosciuto e che portavano quel nome. Ti immagini un nome che ti piace da matti, che ti piace come suona quando lo pronunci (a proposito, ci hai pensato, &#8220;Lucia&#8221; dovrai pronunciarlo un milione di volte!), un nome che ti piace leggere quando è scritto in una parola&#8230; Beh tu pensi a questo nome bellissimo e poi ti ricordi di quella persona odiosa che si chiama proprio così!<br />
Sembra che mi voglio giustificare ma so che tu lo sai che non è così, non è mai stato così.<br />
Ancora tutto può succedere.<br />
Devo rimproverarti.<br />
Non smettere mai.<br />
Mai.<br />
Di aspettarti che tutto possa succedere.<br />
La definitività della vita è solo la morte. E la morte non solo fisica purtroppo, ma anche di chi si rassegna (non sto parlando di te, ovvio), di chi non reagisce, di chi si siede di fronte al passare del tempo.<br />
Lo so bene che non sei tu, per cui ti meriti solo un piccolo buffetto.<br />
Meravigliati di nuovo, proprio ora che i tuoi sensi sono al culmine, di ogni nuova sensazione, e pensa. Pensa a quando scomparirà questa sensazione, pensa a quelle che la sostituiranno, pensa sempre al nuovo.<br />
La vita è nuova ogni giorno, anche nelle cose uguali (dovrei dire simili).<br />
La vita è terribile e bellissima.<br />
Dipende da te.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dabe.it/2010/02/12/ancora-tutto-puo-succedere/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Convinzione in passato remoto</title>
		<link>http://www.dabe.it/2010/01/07/convinzione-in-passato-remoto</link>
		<comments>http://www.dabe.it/2010/01/07/convinzione-in-passato-remoto#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 18:59:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dabe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensiero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dabe.it/?p=210</guid>
		<description><![CDATA[Della lama del guardaboschi non vide mai il segno,
fu la piena del torrente;
l&#8217;acqua si infilò tra le mie crepe, spinse sul fusto,
non riuscii a trattenere a me la radice.
Fu la mia in-consistenza o la furia della corrente?
Piovve tutta la notte e poi il giorno e un&#8217;altra notte.
Col sole fui spoglio.
Sterile.
La superficie liscia, inattaccabile.
Ci vollero altre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Della lama del guardaboschi non vide mai il segno,<br />
fu la piena del torrente;<br />
l&#8217;acqua si infilò tra le mie crepe, spinse sul fusto,<br />
non riuscii a trattenere a me la radice.<br />
Fu la mia in-consistenza o la furia della corrente?<br />
Piovve tutta la notte e poi il giorno e un&#8217;altra notte.<br />
Col sole fui spoglio.<br />
Sterile.<br />
La superficie liscia, inattaccabile.<br />
Ci vollero altre acque a bere e soli a spaccare, muschi a concimare e insetti a riparare.<br />
Finché lo storno lasciò cadere un seme.<br />
Lo accolsi.<br />
E ancora altre acque e altri soli, muschi e insetti.<br />
Il seme, a germogliare.<br />
Mi si faccia di una pasta più tenera prima, che mi si conficchi nell&#8217;anima il legno.<br />
La fibra mi arrivi dal cielo, la tempra ricresca col vento.<br />
L&#8217;intreccio si provi col gelo, quando solo di bianco m&#8217;ammanto.<br />
Che sia frutto o bufera il domani con certezza non posso sperare.<br />
Ma lo voglio, lo faccio, lo cresco.<br />
Son terra.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dabe.it/2010/01/07/convinzione-in-passato-remoto/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nobel Peace Prize</title>
		<link>http://www.dabe.it/2009/12/10/nobel-peace-prize</link>
		<comments>http://www.dabe.it/2009/12/10/nobel-peace-prize#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 13:56:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dabe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensiero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dabe.it/?p=207</guid>
		<description><![CDATA[We lose ourselves when we compromise the very ideals that we fight to defend.
B. Obama
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>We lose ourselves when we compromise the very ideals that we fight to defend.</p>
<p><em>B. Obama</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dabe.it/2009/12/10/nobel-peace-prize/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guilty</title>
		<link>http://www.dabe.it/2009/11/23/guilty</link>
		<comments>http://www.dabe.it/2009/11/23/guilty#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 16:19:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dabe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensiero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dabe.it/?p=201</guid>
		<description><![CDATA[Non sei migliore né peggiore.
Sei uguale.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sei migliore né peggiore.<br />
Sei uguale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dabe.it/2009/11/23/guilty/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ginepro</title>
		<link>http://www.dabe.it/2009/11/17/ginepro</link>
		<comments>http://www.dabe.it/2009/11/17/ginepro#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 18:36:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dabe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensiero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dabe.it/?p=199</guid>
		<description><![CDATA[Mandami un segno, un rimando, un petalo di rosa.
Un raggio di blu.
Scollami se puoi da questa vita grigia che nessuno sceglie.
È che non sceglie.
Balle.
Il destino non esiste.
Muovo però al ritmo di una musica che mai ascolterei.
Burattino negli arti e dei fatti.
Quale costrizione?
Quale assurda legge o regime mi opprime a ciò?
Scuotimi al torpore di uno senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mandami un segno, un rimando, un petalo di rosa.<br />
Un raggio di blu.<br />
Scollami se puoi da questa vita grigia che nessuno sceglie.<br />
È che non sceglie.<br />
Balle.<br />
Il destino non esiste.<br />
Muovo però al ritmo di una musica che mai ascolterei.<br />
Burattino negli arti e dei fatti.<br />
Quale costrizione?<br />
Quale assurda legge o regime mi opprime a ciò?<br />
Scuotimi al torpore di uno senza sogno.<br />
Che all&#8217;Uomo non manca mai.<br />
Qual&#8217;è l&#8217;essenza del mio legno?<br />
Annusala e ritrovala per me.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dabe.it/2009/11/17/ginepro/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>C&#8217;è sempre una via d&#8217;uscita</title>
		<link>http://www.dabe.it/2009/10/26/ce-sempre-una-via-duscita-2</link>
		<comments>http://www.dabe.it/2009/10/26/ce-sempre-una-via-duscita-2#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 13:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dabe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dabe.it/2009/10/26/ce-sempre-una-via-duscita-2</guid>
		<description><![CDATA[

C&#8217;è sempre una via d&#8217;uscita


In my room
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/24185546@N04/4014131132/" title="photo sharing"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3527/4014131132_2c6a274f62_m.jpg" alt="" style="border: solid 2px #000000;" /></a><br />
<br />
<span style="font-size: 0.9em; margin-top: 0px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/24185546@N04/4014131132/">C&#8217;è sempre una via d&#8217;uscita</a><br />
<br />
</span></p>
<p>In my room</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dabe.it/2009/10/26/ce-sempre-una-via-duscita-2/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Three Nine</title>
		<link>http://www.dabe.it/2009/09/12/three-nine</link>
		<comments>http://www.dabe.it/2009/09/12/three-nine#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 09:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dabe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dabe.it/2009/09/12/three-nine</guid>
		<description><![CDATA[Thank You!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Thank You!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dabe.it/2009/09/12/three-nine/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
