Movimenti immaginari

By 25 gennaio 2011Pensiero

Non ho certezza di questa cosa ma un forte dubbio che io non ti interessi per niente.
Non voglio neanche evitare di prendere in considerazione
l’idea che tu possa essere una persona molto timida.
Tutto questo unito al fatto che potrei esserlo pure io
mi porterà tra poco a fare una grandissima figura di merda.
Per cui…
Nel caso, intendo…
Va beh, stammi bene.

 

Ora vorrei che per qualche secondo ci si sforzasse di rileggere consapevolmente (cioè con la consapevolezza del ruolo di se stessi nella vicenda, ruolo con cui si sono appena appunto lette queste righe), con gli occhi dell’altro protagonista. Ci si allinei quindi alla sua traiettoria ottica (qualunque delle due essa sia), ci si abitui per un attimo alla rotazione della prospettiva, alla variazione degli assi, al disorientamento, all’affanno.

Se riuscite ad immaginarlo siete bravi, complimenti.
Se lo fate abitualmente, siete adorabili.
Se non ci provate nemmeno, invece, siete degli stronzi.
Barattate possibili figure di merda con più che certe esistenze mediocri.
Contenti voi.

 
Colonna sonora di questo brano:
The Smiths – Ask
 

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