Servono spalle

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Servono spalle. Spalle a sostenere, il peso di un’assenza. Spalle ad occupare, intera una larghezza. Spalle a misurare, diversa la distanza. Spalle ad appoggiare, la testa non la pancia. Spalle ad oscurare, la luce in una stanza. Spalle a trattenere, il pugno della rabbia. Spalle a caricare, lo zaino di partenza. Spalle ad affiancare, l’amico in una piazza. Spalle a tatuare, un segno di memoria. Spalle ad asciugare, il pianto di giustizia. Spalle a sollevare, un brivido in altezza. Spalle a traslocare, la vita in una scelta. Spalle. Oggi servono spalle. Domani forse, parole e cuore.

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Cazzo è un’utopia?

By | Pensiero | No Comments

C’è un sacco di gente, ma proprio tanta che si fidanza. Passa insieme del tempo e poi si sposa, fan dei figli e magari poi si lasciano, o prima o dopo in un punto qualsiasi del percorso. Qualsiasi non è a caso, sta lì perché significa “imprevedibile” ma quel “a caso” non fa pensare? Allora ti sei fidanzato? No. Ma qual è il problema allora? Per l’amor del cielo nessun problema, sembra solo che la Storia vada lì, si sposti sempre, lentamente ogni tanto e a volte invece rapidissima, ma comunque in quella direzione. E così ti capita di sentirti raccontare tante storie (minuscolo qui, mi spiace, mi spiace, mi spiace davvero tanto per voi piccoli ometti insignificanti, ma qui siete tanti e singoli e piccoli e non più tanti e tutti insieme a formare l’uomo in sé) che si assomigliano e per qualche strana ragione tu non ne fai…

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Utopie

By | Poesia | No Comments

Questa storia sempre raccontata agli altri dagli altri, facciamola. Che la tua bellezza e la tua chiusura erano per me la più grande fatica. Ora leggo in quegli occhi. Tienili così.

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Pandora

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E così un mondo fatato esiste davvero? Tre giorni di Impro-Raduno nelle colline piacentine: Italia e Francia, giovani e adulti… Che per una volta il mondo dell’arte e la voglia di spettacolo riescano a coniugarsi con il desiderio di esperienza, di condivisione e di amicizia? Non mi sorprendo allora di averci lasciato un pezzetto di cuore. Se fossi scettico mi verrebbero subito in mente la suggestione di massa, l’ipnosi o una forma di plagio collettivo che hanno distorto per tre giorni la comune percezione della realtà, il senso del tempo e l’ordine delle cose. Nel non esserlo mi mantengo comunque realista e accetto la sfida di chi come me non nasconde il sogno di una vita migliore: ma tutto questo può essere trasportato da Pandora? Tempo fa scrissi di un luogo altrettanto magico che racchiudeva per me un contenuto ancora più profondo. Il significato stava ed è ancora nella sfida che questo tipo di esperienze portano…

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Macao

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Un passo al centro della Storia. Si ma un passo buffo perché questo passo lo si è fatto da fermi, seduti e non “immobili” nel mezzo di una strada (subito ribattezzata piazza). Forse è stata una allucinazione tutta mia favorita dalla mia scarsa partecipazione storica alla ribellione. Volevo visitare Macao proprio quel giorno, ma quando la mattina ho saputo dello sgombero, ho provato un impulso diverso, non un’indignazione, come hai raccontato, ma una incazzatura (perché hai usato arrabbiato al posto di incazzato?). Sarei andato lo stesso, ma quel fatto ha mutato il sentimento. Ora “dovevo” andare. Essere parte di quel luogo (già perché non essendoci più il palazzo, il luogo lo facevano le persone) anche se solo per poche ore mi ha fatto sentire avvenimento, cronaca in evoluzione, evento. Abbiamo narrato la storia prima della sua verità giuridica, abbiamo raccontato la storia vera, perché era quella che si faceva lì….

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No grazie, non fumo più.

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Tra le tante sceneggiature possibili di un’esistenza ne va in scena sempre e soltanto una sola; è sempre buona la prima, anche quando invece è pessima e andrebbe rifatta più e più volte. Di tanto in tanto la vita ci regala un’altra inquadratura simile e l’esperienza acquisita ci permette di interpretare meglio il nostro ruolo: evitiamo gli errori del passato, prevediamo le inaspettate e spiacevoli conseguenze, anticipiamo le possibili derive e difficoltà. Chi è bravo o fortunato, non ha bisogno di questa seconda occasione e azzecca subito tutti i tempi e i modi giusti, convince e ha successo. Qual è però allora la differenza tra le due esperienze, cosa distingue il vincente dallo sventurato? Se si osserva il percorso di sviluppo di chiunque, si nota come questo sia determinato in partenza da scelte non autonome: chi ci cresce sceglie cioè per noi prima il nostro nome, poi i vestiti, il…

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Curiosity Killed The Cat

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Sono curioso? Un tempo sicuramente lo ero. Una valanga di mancate risposte ha spento negli anni quell’impeto. È colpa delle persone che ho incontrato? Ho sbagliato a caricare di significato certe relazioni? Può essere. Non ne faccio colpa a nessuno e contemporaneamente a tutti. Se non sono più tanto irrequieto lo devo alla durezza del mondo che scava spazi di domanda dentro di te e poi li lascia vacui di un’attesa senza resa. Non c’è nessuno che ritira il vuoto per il pieno. Di quello spazio rimane la cicatrice, pelle tirata sul tamburo dell’assenza; e nel colpirla, il suono cupo che ne scaturisce mi mette timore. Ne soffre la vitalità, manca la pazzia del gesto improvviso. Ma è più saggia l’assenza di curiosità, è meditazione, è pensiero, è mantenimento della specie, è reazionaria. Se mi piace? No non mi piace. La conservazione è per me solo per sopravvivenza, extrema ratio. Ne…

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Ottotre

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Ecco, io uomo, vengo dal fango per irruzione divina. Mentre tu donna, scavata dal mio fianco sei carne di carne. E Dio che in me soffiò la vita, in te costruì la bellezza.   Giorgio Gaber – Una donna Erri De Luca – Le sante dello scandalo

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Books

Non si può scrivere senza leggere.