Sconfitte

By 21 marzo 2011Pensiero, Poesia

Galleggio intatto a cinque metri da te.
Senza voce.
Non conosco le parole che vorresti ascoltarmi,
mi sembra presunzione
mia
credere, anzi, che le attendi.
Ciò che rimane
è perdermi
per un istante
un attimo
in un incrocio possibile di luce.
Traiettoria unica
ottica.
Sono stracciato di questa mia delicatezza.
E l’intorno
persone e gesti,
musiche e voci,
a corollario del mio tumulto.
Muove immobile
l'”incerto”
ovunque vada
rimane fermo ad aspettare.
Resisto, lì
in piedi
silenziosamente abbattuto.
Mi rialzo.
Che di sconfitta
mi faccio vittoria.
Arrivo.

 

Da ascoltare:
Subsonica – Benzina Ogoshi

Da ricordare:
80° della nascita di Alda Merini

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