“Sono triste”

By 29 novembre 2008Pensiero

“Sono triste”
Vaffanculo se sei triste.
Vuol dire un milione di cose e tu lo riassumi in: “triste”?
Vaffanculo.
Stai sbagliando. Ne sono certo.
Vuoi dargli un’altra possibilità?
Allora usa tutta la tua fantasia e preparati un discorso bello lungo che contenga quella che per te è l’enciclopedia della parola “triste”.
Ci devono essere un sacco di esempi, moltissime ripetizioni e delle figure; si si dei disegni, disegni di come ti immagini la scena, dovresti saper disegnare bene, no?
E questo discorso glielo fai.
Prenditi del tempo perché sarà bello lungo, sarà difficile soprattutto fargli capire certe attenzioni che lui ovviamente non può avere (primo perché è un uomo, secondo chissà come gliel’hai chieste…).
Fagli capire molto chiaramente che questo discorso glielo farai una sola volta in tutta la sua vita e non ogni sera un pezzettino trito e ritrito.
E alla fine, fagliela sudare.
Non tradirlo in questo periodo (in generale ti direi di non tradirlo mai, ma qui fai tu, o meglio fai come hai sempre fatto) ma fagliela sudare veramente la relazione, mettilo alla prova, ma sii anche attenta a fermare il braccio di Abramo prima che uccida Isacco.
Bene.
In generale direi che dovresti dargli lo spazio per dimostrare che se quello che vuole è te, ha tutte le possibilità per averti, ha le capacità per averti, deve solo chiedersi se ne ha la volontà.
Ci vuole tempo: un attimo o mesi.
Un’attimo per capire che non è ciò che vuole.
Mesi per soffrire il cambiamento, la fatica, la necessità, l’aderire.

One Comment

  • Elena B ha detto:

    …Ho seguito il link su face, poi sono capitata in questa pagina…

    Illuminante.

    Ciao!
    Elena

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