Galleggio intatto a cinque metri da te. Senza voce. Non conosco le parole che vorresti ascoltarmi, mi sembra presunzione mia credere, anzi, che le attendi. Ciò che rimane è perdermi per un istante un attimo in un incrocio possibile di luce. Traiettoria unica ottica. Sono stracciato di questa mia delicatezza. E l’intorno persone e gesti, musiche e voci, a corollario del mio tumulto. Muove immobile l’”incerto” ovunque vada rimane fermo ad aspettare. Resisto, lì in piedi silenziosamente abbattuto. Mi rialzo. Che di sconfitta mi faccio vittoria. Arrivo. Da ascoltare: Subsonica – Benzina Ogoshi Da ricordare: 80° della nascita di Alda Merini
