Stella cometa

DabePensieroLeave a Comment

Fissate questa immagine. Osservate queste due stelle per un paio di secondi e poi continuate a leggere. Le avete guardate? Vedete, queste due stelle non sono uguali: una è più grande dell’altra. Ora chi è che pensa che la stella gialla sia più grande? Se pensate che la stella gialla sia più grande, alzate la mano in questo momento. E chi invece pensa che la stella nera sia più grande? Se pensate che la stella nera sia più grande, alzate la mano in questo momento. Forza, non c’è tanto da stare a pensare, è evidente, no? Veloci veloci, decidete! Fatto? Bene ora pensate a quale è … Read More

Molti verbi ancora

DabePensiero, PoesiaLeave a Comment

Vi conosciamo da tanti anni Vi conoscete da tanti anni Vi siete abbracciati sfuggiti nascosti inseguiti ascoltati amati perdonati emozionati chiamati Vi siete trovati Trovati nel senso di cercare (prima) e nel senso di azzeccare (poi) E vi siete talmente tanto azzeccati che oggi vi siete sposati Molti verbi ancora accadranno Alcuni al di fuori di voi Altri, come benedizioni, dentro di voi Che tutti questi verbi vi trovino come siete oggi Sposi

Limpido

DabePensieroLeave a Comment

Mi ricordo un po’ di anni fa della tua innocenza. O forse mi piace anche chiamarla così perché è qualcosa che associo a quello stato: manca la capacità di reato. E quello che mi torna facile è il tuo sguardo libero, sincero, diritto. Qualche giorno fa ho incrociato invece un fuoco diverso, come se tu puntassi a una distanza che io non vedevo. E più mi sforzavo, più non ci trovavo niente, laggiù, in un punto che non sapevo esistere. Per qualche attimo mi sono chiesto, confuso, se fossi io miope. Strizzavo le palpebre, nessuna nuova immagine. Ho cambiato, scosso, d’improvviso il soggetto: dal vuoto senza fondo sono … Read More

Sum ergo sum

DabePensieroLeave a Comment

Coniugazione del verbo essere, tempo indicativo presente, prima persona singolare. Sono. Io sono: ci si attacca poi il pronome che normalmente sta sottinteso perché così si rafforza l’identità di proprietà, di possesso, me stesso. Di chi è quel “sono”? Mio. Essere distacca con larga soluzione di continuità una miriade di altri verbi personali: appartenere, sostenere, parteggiare, seguire. Oggi da qualche parte qualcuno mi chiede di non stare, di non schierarmi, di non inneggiare. A malincuore debbo rispondergli che non mi è possibile farlo, ma non perché io non lo voglia, ma perché io non lo sono. Non appartengo, non supporto, non mi associo. L’ho fatto … Read More

Osmosi

DabePensieroLeave a Comment

Ci sono spazi di tempo dove non solo non esce niente, ma nemmeno entra. Appaiono pezzi di storie che rimbalzano sulla corteccia più esterna, senza diventare germoglio, fiore, frutto. È un ritardo della gestazione: ben radicata nel terreno che finalmente ha trovato, essa sta molto lentamente prolungando le sue radici fin dove le è possibile. Scova nutrimento, accumula, dorme di un letargo proficuo. Avviene così l’incontro con un inizio, un mezzo o una fine. Senza affannarsi troppo a scoprire da che parte girerà il prossimo corso della storia né di che sostanza siano fatte le mille anime dell’uomo. Allora verso. Prendo una direzione mentre svuoto. Questo fare spazio … Read More

Straordinariamente

DabePensieroLeave a Comment

È mentre cammino, in cucina, a piedi nudi, attento a non calpestare le linee tra le mattonelle del pavimento che ti vedo impegnata a fare troppe cose tutte assieme. Le conto e viene fuori un numero esagerato, troppo grande perfino le tue non comuni capacità. All’inizio non ci voglio credere ma un poco alla volta, mi accorgo che lo scopo reale di questa tua attività, è quello di distrarti per qualche istante da me; è lì in quel preciso momento in cui ti lascio, curioso, fare quello che sembra tu voglia, che mi ricordo del tempo. Provo a contare il numero dei giorni che sono … Read More

Io sto con Erri De Luca

DabePensieroLeave a Comment

Il 5 Giugno si terrà a Torino l’udienza preliminare del processo contro lo scrittore Erri De Luca, accusato di “istigazione a delinquere” per aver pubblicamente espresso il proprio dissenso alla realizzazione dell’opera ferroviaria alta velocità Torino-Lione. “Non sono accusato di aver sabotato materialmente, dunque di aver compiuto dei gesti di danneggiamento, ma sono accusato di aver detto delle parole di critica nei confronti del cantiere, quindi di aver detto che va fermato, arrestato, sabotato. Nel campo di imputazione non ci sono i miei atti, ma ci sono le mie parole tra virgolette. Vengono usate quelle come incriminazione, come prova del crimine commesso. Ho commesso per i magistrati il … Read More

Croce

DabePensieroLeave a Comment

Che cos’è questa sensazione di affanno che per anni ha affollato i miei pensieri in questo giorno? Oggi a guardare indietro, mi pare che la parola sia da sempre stata usata prima di tutto come strategia educativa: di certo per quello che la parola dice ma molto di più in quello che essa suscita. E quello che suscita è un enorme, irrisolto e più di ogni altra cosa immotivato, sentimento di colpa. Questo è il peccato originale: imperdonabile a meno di un nuovo battesimo, di un’improbabile resurrezione. Aver instillato chirurgicamente in questa cultura la sensazione di perenne violazione della legge, di un obbligo morale insindacabile, … Read More

Job act

DabePensieroLeave a Comment

È per inciampo che mi avvicino alla tua storia, ma non è forse così ogni volta? Non mi preoccupo di questo. Mi spiazza la certezza che nell’accostarmi io possa essere per te la Storia. E se non riesco, non fosse altro perché non ho provato tutto il possibile; per pigrizia, imperizia, stanchezza, incertezza: muoio. Io. Mi auto-celebro il processo sulla intenzione. Mi condanno: colposo. Se sono bravo, invece, sei salvo. Una donna sorride. Un bimbo corre. Non lo facessi io, ci sarebbe un altro? Chissà. Ma è di me che si sta parlando, ne sono fiero. Dell’impegno e del coraggio. Se manterrai la vita, sulla … Read More

Senza nessun nome

DabePensieroLeave a Comment

Sono partito da lontano. Controvento. Trascinato da una vela inferita all’ombelico. Al centro della pancia. Ho provato a sorprenderti, ad emozionarti. Ho fallito, mi pare. È stato forse per la troppa distanza iniziale? Più probabilmente c’ho messo dentro del mio e la scena è inevitabilmente diventata comica. In quel “mio” ci stanno, sapientemente rappresentati, una lunga serie di tentativi maldestri, rozzi e sventati; e così, tu, involontaria testimone di uno spettacolo buffo, ti sarai di certo fatta qualche grassa risata. Come ogni femmina anche solo di un poco più attraente della media locale, sarai stata corteggiata in numerosi e disparati modi, tra i tanti, spero … Read More