Aspetto. Ma non è un treno o un aereo. Non devo, per ora, andare da nessuna parte. Non è nemmeno qualcuno in ritardo. Il più delle volte l’attesa mi sembra legata al movimento di persone o cose: ci si sposta e c’è di conseguenza un tempo tecnico nel quale l’attività principale è il cambiare lo spazio che occupiamo. Mi vengono però in mente a contrasto innumerevoli attese immobili, minuti lasciati scorrere, perduti per sempre in tediose stanze d’attesa. Mi sembrano stanze e non sale perché è come se, contigue, le abitassimo, passando da una all’altra e in ognuna, con le proprie diverse caratteristiche, sperimentassimo uno … Read More
