C’è nell’arrampicata in montagna, in quella al limite delle tue capacità, un momento in cui arrivi ad affrontare un problema: durante l’ascesa, ti ritrovi in un punto preciso della salita particolarmente ostico, tanto da poter essere affrontato in un unico e ben definito movimento. O compi quel gesto, mutuato da anni di allenamenti, cadute, dita spellate, corde, muscoli, nodi e sudore, oppure finisci li, termini, e rimani così, macchia sulla parete. Il passaggio obbligato. Il bello è che al progredire in capacità e destrezza corrisponderà quasi sempre l’acuirsi della difficoltà del gesto perché a nuova possibilità risponderà la ricerca di imprese sempre più ardue e … Read More
