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Società

Croce

By PensieroNo Comments

Che cos’è questa sensazione di affanno che per anni ha affollato i miei pensieri in questo giorno? Oggi a guardare indietro, mi pare che la parola sia da sempre stata usata prima di tutto come strategia educativa: di certo per quello che la parola dice ma molto di più in quello che essa suscita. E quello che suscita è un enorme, irrisolto e più di ogni altra cosa immotivato, sentimento di colpa. Questo è il peccato originale: imperdonabile a meno di un nuovo battesimo, di un’improbabile resurrezione. Aver instillato chirurgicamente in questa cultura la sensazione di perenne violazione della legge, di un obbligo morale insindacabile, di un precetto ontologicamente giusto, inspiegabilmente sceso dal cielo, è responsabilità di uomini e non di divinità. Uomini che influenzano (e hanno influenzato) le persone attraverso la bacchetta di una rigorosa disciplina auto assolvendosi dal dilemma di una verità vera per tutti scambiata con una menzogna…

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No grazie, non fumo più.

By PensieroNo Comments

Tra le tante sceneggiature possibili di un’esistenza ne va in scena sempre e soltanto una sola; è sempre buona la prima, anche quando invece è pessima e andrebbe rifatta più e più volte. Di tanto in tanto la vita ci regala un’altra inquadratura simile e l’esperienza acquisita ci permette di interpretare meglio il nostro ruolo: evitiamo gli errori del passato, prevediamo le inaspettate e spiacevoli conseguenze, anticipiamo le possibili derive e difficoltà. Chi è bravo o fortunato, non ha bisogno di questa seconda occasione e azzecca subito tutti i tempi e i modi giusti, convince e ha successo. Qual è però allora la differenza tra le due esperienze, cosa distingue il vincente dallo sventurato? Se si osserva il percorso di sviluppo di chiunque, si nota come questo sia determinato in partenza da scelte non autonome: chi ci cresce sceglie cioè per noi prima il nostro nome, poi i vestiti, il…

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