Suttree – Cormac McCarthy

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È uno dei testi più difficili che abbia mai affrontato. È una storia a margine, Suttree, una storia di sopravvivenza, di sbando, di declino, di tragedie, di reietti. Affrescata da un McCarthy strabordante, eccessivo, ostico. Non c’è redenzione sulla strada degli ultimi, solo un inciampo; per i più fiacchi una resa, per gli scaltri la fuga.  In una notte tumultuosa se ne andò per i meleti bui lungo il fiume mentre si scatenava un temporale e i lampi svelavano lui e il suo sacco vuoto. Gli alberi tutt’intorno si impennavano nel vento come cavalli e i frutti si schiantavano al suolo in un concitato scalpitio … Read More

Certezze

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Sedia, tavolo, scacchiera, pezzi, campanello, orologio. Tocca a te. Muovi. Muoviti! Sbaglia. Perdi un pezzo. Annota l’errore. Memorizza il passo. Cambio di scenario. Riorganizza. Ricomincia. Rimuovi. Riprendi. Errati punti di vista. L’altro è sorprendentemente eterologico. Nell’unica partita a tempo non si può stabilire la durata di un’azione né la sua certezza; ma non tanto di efficacia, quanto di genitura. Molte sconfitte per quale vittoria? Violazione delle regole. Devo forse intendere tutto questo come una partita? Mi alzo e abbandono; lascio il campo, me ne vado. Ridiscendo il fiume (ma quale cavolo di fiume?). Nel viaggio verso la sorgente, all’ultimo bivio ho sbagliato affluente. Eccolo. Imbocco … Read More

For Give

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Spero mi perdonerai in qualche tipo di futuro. In altri mi ringrazierai.

Volevo fare il liceo

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Qualcosa andò male e mi ritrovai così in un istituto tecnico industriale.
La tradizione voleva che nelle prime sezioni (quelle meno suscettibili a pericolose variazioni di personale) si rintanassero i professori migliori: lo sguardo posato a volte non più distante la propria cattedra.
In quale scuola non si trova forse la 1a A?
Ai tempi, quindi, già se finivi nella F eri uno sfigato, i tuoi genitori avrebbero maledetto il sistema scolastico e la tua istruzione sarebbe andata a farsi benedire…
Per contare sulle dita delle mani la cardinalità della mia sezione avevo bisogno del mio compagno di banco: solo mettendoci assieme avremmo potuto raccoglierne tredici da contare.
L’ambiente non era male: in quaranta metri quadri respiravamo la nostra cultura in trenta; mi sembra di vedere nei tg di oggi la polizia scoprire un covo di disgraziati, materassi per terra, uno addosso all’altro a dormire, venti per stanza.
Trenta, tutti maschi. Eravamo disperati, si, ma non lo sapevamo.

Faqaduck

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Non mentiamoci

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Senti, questa te la devo proprio raccontare! È un sogno. Allora eravamo in questa festa che durava diversi giorni, come un rave solo che la gente era normale e il posto era un castello, ma un castello delle nostre colline, come quello di Statto, cioè molto bello e molto grosso ma non principesco della serie fossato e coccodrilli. Naturalmente ci sei anche tu e già da un sogno precendente ti avevo vista flirtare con uno, ma niente di che: gran discorsi e pezze e basta; solo che te gli davi corda e a me lui stava sul culo. In più tutti alla festa sapevano di … Read More

Ancora tutto può succedere

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Adesso che hai il nome della bimba posso rivelarti che il mio nome preferito è Maria (così sono certo di non averti influenzato!), Lucia non è tra i miei preferiti, ma so anche che la scelta di un nome è una cosa terribilmente soggettiva, dipende quasi sempre dalle persone che abbiamo conosciuto e che portavano quel nome. Ti immagini un nome che ti piace da matti, che ti piace come suona quando lo pronunci (a proposito, ci hai pensato, “Lucia” dovrai pronunciarlo un milione di volte!), un nome che ti piace leggere quando è scritto in una parola… Beh tu pensi a questo nome bellissimo … Read More

Convinzione in passato remoto

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Della lama del guardaboschi non vidi mai il segno, fu la piena del torrente; l’acqua si infilò tra le mie crepe, spinse sul fusto, non riuscii a trattenere a me la radice. Fu la mia in-consistenza o la furia della corrente? Piovve tutta la notte e poi il giorno e un’altra notte. Col sole fui spoglio. Sterile. La superficie liscia, inattaccabile. Ci vollero altre acque a bere e soli a spaccare, muschi a concimare e insetti a riparare. Finché lo storno lasciò cadere un seme. Lo accolsi. E ancora altre acque e altri soli, muschi e insetti. Il seme, a germogliare. Mi si faccia di … Read More