Qual è il percorso, l’avvicinamento? Nel nostro unico riuscire, nessuno può imparare. Ma che grave e incalcolato, è il ricordo da portare. Si sublima un gesto, un suono, evapora in memoria. A muoverlo, spostano lacrime, addolcire il volto fa il cuore salato. C’è chi si stringe e chi si allarga, chi scalcia e chi s’azzoppa. Non c’è immunità di quest’assenza, condanna tutti senz’appello. Per lunghi anni o pochi giorni, a rimanere senza. Quel che resta è gli altri, siamo noi. Vivi e infranti. Ciao Nic.
Tradire
Bisognerebbe cominciare da qui, dall’origine del significato: del venir meno ad un impegno, alla fede, a un obbligo, un dovere, un giuramento. Non riesco invece a separarmi da una sorta di interpretazione che mi proviene dall’osservazione del fenomeno in modo distaccato, estraneo. Dal latino TRÀDERE, composto dalla particella TRANS oltre, al di là e DÈRE (DÀRE) consegnare, far passare. – Dare oltre, far passare al di là. Spiego. Il tradimento è sempre e solo conseguenza. Mi rendo conto di non aver spiegato proprio nulla e anzi di aver suscitato invece un moto interno di disapprovazione, soprattutto da parte dei “traditi”, di coloro che si sentono in credito con … Read More
Nudi
Se ti dico “non ho capito” o “non ho colto” non significa che ciò che mi hai detto mi è semplicemente scivolato addosso senza lasciare tracce; significa esattamente “non ho capito”: non arrivo a cogliere cioè il significato intero di quello che mi hai detto. Non voglio (soprattutto con te) dover interpretare o collegare nulla, specie se mi mancano dei pezzi. È il mio solito discorso sulla comunicazione, se ti dico che non ho capito (e attenzione questo non esprime la responsabilità esplicita di nessuno dei due, puoi essere tu che salti un passaggio fondamentale per me o io che non faccio un due più … Read More
Silenzio
In questo lago d’autunno, confondo passi leggeri. A sfiorare petali gli uni ad affondare a spanne negli altri. Giungo dall’alto e nel paesaggio incantato mi sfuòco: non gli appartengo e mi rigetto a nascondermi. Laggiù lo specchio mi chiama mi muovo attratto dall’acqua. Il riflesso inganna, è solo cielo. Il resto dei colori, sospeso, deviato da traiettorie di luce rettilinea. Dovrò aspettare l’inverno e il suo ghiaccio che con lame e cristalli ricopre un’inutile assenza. E inaspettato il primo raggio di sole a primavera a colpire la tua debolezza. Farla vibrare oscillarla. E prima che a scioglierla il peso della stagione ti fletta. Per cedere … Read More
La persona giusta
C’è un certo grado di difficoltà nello stabilire quale sia la persona giusta. Per cosa, poi? La maggior parte delle volte (e qui mi sto prendendo una grande libertà nell’affermare questo; ne sono cosciente e me ne assumo tutte le responsabilità comprese quelle che mi potrebbero far definire una persona che giudica) la persona che abbiamo accanto non è quella giusta. Qualcuno parla di caso o di fortuna nell’incontro con l’altro, l’altro come uomo, l’altro come animale con quell’istinto riproduttivo che va alla caccia dei migliori geni per la propria discendenza. In modo semplicistico lasciamo che in questo sia il senso della vista spesso a … Read More
Discorso
Cercherò di essere più ordinato.
Che tu sia per me il coltello – David Grossman
Non so se sia un caso ma capita spesso che un libro assomigli alla mia vita; forse per questo motivo è stato così impegnativo da finire. Lettere. L’esigenza di scrivere. Le emozioni che scuotono. Le persone che squarciano. Una sola risposta: andare. Maledizione, Grossman che ti sei inventato? Perché mi hai costretto a questa fatica? Un pensiero che non mi concede tregua: cos’è avvenuto realmente in quel primo momento? E se non avessi sorriso in quel modo? E se non mi fossi stretta nelle braccia? Pensare che ho affascinato qualcuno in questo modo, senza fare alcuno sforzo. Quel che gli ho dato, quel che gli … Read More
Regole
Non ci credo. Non che non creda nella società, ma non credo che esistano delle regole fisse, definite, scritte. Possono esistere le regole giurisprudenziali, formali, quelle che mi permettono di “legalizzare” (che brutto concetto e che brutta parola) la nascita di un figlio. Perché ogni singola regola è controvertibile, fragile, reversibile. La regola vera sta scritta dentro al mio cuore. Ufficializzare (nuovamente una pessima parola) la presenza di un figlio con un atto, con un editto, mi sembra qualcosa di cinico, di strumentale. Vorrei come prima cosa il SUO di bene. Allora farei tutto e solo quello di cui LEI ha veramente bisogno, il resto, … Read More
Distanze
Unità di misura multiple si condensano in stati d’animo. Anni. Confrontati da parallassi differenti calano dentro più esistenze: chi non li ama, chi non li considera, chi non li teme. Chilometri. Rotolando verso un’alba, arriverei. Passi. Quelli che puoi contare in misure piccole sono spesso più distanti di quelli interminabili che calchi insonne in una stanza o di quelli affannati che mancano alla vetta. Prudenze. Risparmio inutile di piccoli imbarazzi. Centimetri. Mi avvicino e mi arriva per primo l’odore che ricordo familiare, mio. Socchiudo le labbra per ritrovare colma la misura, memoria di un sapore. Parole. Combinazioni varie di lettere che unisco tra loro creano … Read More
Latte
Madre e bimba. Per il tuo frutto che meravigliosamente hai. Ti invidio. Per il tuo essere donna a donna. Per questo intelligente passaggio che la natura non ha scordato. Perché vi siete mischiate il sangue da dentro e ora il seno da fuori, così che impari a (ri)conoscerti esterna ma non estranea. Non dubitare però che tutto questo sia anche per te. Perché se ti avvantaggia il saperlo dell’essere figlia, altrettanto ti spaventi il furto di quell’altro cuore che con tanta cura era riposto accanto a te. Quel muscolo asincrono un poco più basso, scippato nel parto. Guardalo. Non sai niente di lei. Accostati, usalo, … Read More
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